Amici carissimi, chiediamo scusa per la lunghezza del nostro quotidiano messaggio, ma oggi abbiamo visto e toccato con mano situazioni che non possono essere taciute, pena la nostra complicita'.
Siamo abbastanza stanchi, sia per il caldo che inizia a farsi sentire durante il giorno (la notte invece si dorme benissino), sia per il molto lavoro svolto. E' stata una giornata molto "produttiva", trascorsa interamente a Nova Modica. Siamo stanchi si', ma abbiamo il cuore ricolmo di gioia. Oggi abbiamno potuto abbracciare, quasi uno ad uno, i nostri piccoli dell'asilo (qui si chiama "creche"). Per la verita' sono pochi quelli che frequentano in questi giorni, a causa di una epidemia di varicella. Crediamo che oggi siano stati solo una ottantina (normalmente sono circa 150/160) e molti di loro sono venuti all'asilo, anche se pieni di macchiette rosse e con la fabbre, solo perche' sapevano che saremmo arrivati per salutarli. Ormai ci conoscono benissimo, sanno i nostri nomi (zio Luciano e zio Roberto), anche le mamme ci conoscono bene ed oggi ci hanno accolti con un entusiasmo indescrivibile. Canti, recite di filastrocche, abbracci, baci e molto molto altro ancora.
I meno fortunati di loro, quelli che normalmente risiedono 24 ore su 24 dentro la casa di accoglienza (casa abrigo) sono stati ancora piu' felici perche' con loro abbiamo pranzato, fatto il riposino pomeridiano, con loro gioito ed  ascoltato le loro piccole e grandi cose. Per noi loro sono quelli che stanno al centro della nostra azione missionaria, sono quelli che piu' di tutti sono amati dal Signore e che don Gianni stesso quasi adorava. Loro questo lo sanno e ricordano don Gianni ad ogni pie' sospinto. Padre Joao e' costantemente nei loro pensieri e lo pregano ogni giorno.
Che felicita' per noi vedere questo ! Significa che il seme gettato e' caduto nella buona terra e che tra non molto dara' frutti copiosi. Questi ragazzini e ragazzine rappresentano il futuro bellissimo della societa' brasiliana. Li abbiamo visti impegnati seriamente nella scuola e nei lavori manuali, potremmo dire come e piu' dei piccoli dei nostri asili nel cosidetto "perimero mundo".

 

Siamo rimasti letteralmente meravigliati e quasi commossi per le capacita' di questi ragazzini.
Maria Rita, Samara, Guilherme, Joao Elismar, Crislayne, Maressa, Dieyny, sono solo alcuni dei piccoli sfortunati ospiti della casa abrigo. Ascoltare il racconto delle loro storie personali e familiari lascia una tristezza infinita nel cuore. Ci sembra impossibile che possano accadere ancora storie come le loro in quello che e' considerata una tra le maggiori potenze economiche del mondo. E pensare che il Brasile e' ancora strapieno di poverta' come queste e che nessuno da noi in Italia ne parla. Nessun mezzo di informazione dice che esistono poverta' immense come queste, nessuno dice di queste atrocita'.
Tornando verso casa, lungo la strada che porta da Nova Modica verso Pescador, ci siano fermati con la Fiat Palio bianca, che tra pochi giorni sara' delle suore francescane missionarie, per lasciare Natalia.
Natalia´e' una ragazzina di soli 14 anni che alle 6 di mattina raggiunge il centro con lo sgangherato pulmino del comune per frequentare, insieme ai suoi 9 fratellini, la scuola del paese. E' una ragazzina dolcissima che lascia trasparire un sorriso misto a tristezza. E' la piu' grande tra i figli della sua famiglia e quando torna da scuola deve accudire ai 9 fratelli piu' grandicelli ed all'ultima nata dalla matrigna che ha soli 24 anni, ma gia' tre figli.  Presto, tra meno di un mese, Natalia dovra' accudire anche alla proria bambina che sta per dare alla luce. Si' perche' Natalia e' incinta a soli 14 anni di una piccola che chiamera' Nataly Fernanda. La madre biologica e' fuggita lasciando il povero marito con tutta questa turma. Il papa' di Natalia lavora come vachero ("sem carteira assinada", cioe' non in regola) 14 ore al giorno, presso una fazenda di un ricchissimo fazendero e con una paga (in nero quindi) corrispondete a poco piu' di un salario (540 reali, circa 250 euro). Vivono tutti dentro una squallida e cadente casa di circa 30 mq. senza acqua, senza fogna, di proprieta' del ricco datore di lavoro che pure esige l'affitto.
E' un vergogna che questo possa accadere, che questo possa essere permesso dalle autorita' politiche che solo pensano alle future elezioni amministrative e a rubare soldi, tanti soldi che invece dovrebbero essere destinati a questo fiume immenso di poveri disgraziati.  
Molte altre cose abbiamo fatto oggi (aquistato alcune cose necessarie per l'arredo della casa che ospitera' le suore, comprato un armadio e due armadiettimuro per una giovane coppia poverissima, che ha una figlia di sei anni gravemente handicappata, assistito ad una bella manifestazione organizzata dalla "secretaria da saude" lungo le strade principali e nella piazza del paese.
Ora davvero siamo stanchi e presto andremo a riposare, ma non potevamo non dirvi di questo giorno. Speriamo di non avervi rattristato troppo, ma semplicemente detto come sia mal conciato questo nostro disgraziato pianeta.
Domani e' un altro giorno e tante altre cose, belle e meno belle ci attendono. Alla sera pero', essendo sabato, ci rilasseremo con un "churrasco" che consumeremo nella casa della piccola Giovannina ("nipotina" di don Gianni e figlia di Fernanda) che compira' 4 anni.
A voi mandiano un forte abbraccio e un arrisentirci tra 24 ore.
 
LUCIANO E ROBERTO