Amici,  come detto nel messaggio di ieri, finalmente il tempo si e’ messo al bello ed oggi il cielo e’ di colore azzurro intenso. Dopo tanto lavoro ci siamo presi una giornata di “ferie”. Consumata una frugale colazione il gruppo di “avventurieri”, a bordo del mitico pulmino Mercedes della missione, si e’ diretto verso la fazenda del grande Joaquim Cabral, che dista circa 60 km da Pescador, a 3 km. verso l’interiore dove la strada e’ fangosa e piena di guadi pericolosi. Oltre a noi due c’erano Maurizio, il motorista, Francesca e Dario, Fernandino ed anche suor Suzana e suor Margarida.

Il territorio sul quale si estende  la “Fazenda Barreiro” e’ immenso.  Jaoquim e la sua equipe di ragazzi e giovani (oltre 50) posseggono circa 4.000 capi di bestiame allo stato brado, che producono mediamente 5.000 litri di latte al giorno, munto totalmente a mano.

  

Raccontare quello che abbiamo visto e vissuto oggi, quello che e’ stato ed e’ Joaquim Cabral e’ assolutamente impossibile. Possiamo solo dire che la vita di quest’uomo, molto ricco di beni materiali, e’ stata una missione. Da decenni si occupa, all’interno della sua fazenda, del recupero dei bambini di strada (i famosi meninos de rua).

Lo fa attraverso il cavallo, che viene affidato a ciascun bambino che Joaquim accoglie, ma anche imponendo regole di vita molto rigide, offrendo la possibilita’ di frequentare la piccola scuola istituita nella fazenda, ma sopratutto amando di un amore infinito ciascuno di questi piccoli.  Il cavallo deve essere amato dal proprio padroncino nello stesso modo che Joaquim ama ciascuno di questi ragazzini. Il risultato e’ straordinario, al punto tale che questo uomo, ormai ultra ottantenne, ha ricevuto benemerenze di ogni tipo e da piu’ istituzioni, in diverse parti del Brasile ed anche all’estero.

  

  

Era grande amico di "Padre Joao di Pescador" ed anche noi oggi siamo stati accolti nella fazenda come grandi amici. La moglie, dona Teresina, grande donna anche lei (a fianco di un grande uomo c’e’ sempre una grande donna) ha preparato un pranzo brasiliano che, per descriverelo, non riusciamo a trovare parole e aggettivi. Alcuni ragazzi, ospiti e collaboratori di Joaquim, hanno dato dimostrazione della loro bravura facendo esercizi acrobatici coi cavalli.

  

 

  

Anche noi, insieme a Francesca e Dario, ci siamo avventurati nel recinto a bordo di due robusti cavalli, fortunatamente ben addestrati e calmi e ci siamo divertiti un mondo, in un ambiente lontano anni luce dal nostro italiano.

  

Dopo aver bevuto l’ennesimo succo di frutta e gustato gli straordinari dolci di donna Tererina, nel tardo pomeriggio abbiamo fatto ritorno a Pescador, stanchi ma felicissimi per aver vissuto davvero una giornata da sogno, che ci ha fatto riflettere molto sul valore della vita, delle cose, della natura e dell’amore. Joaquim di amore (quello vero) ne ha regalato tantissimo ad una schiera infinita di creature di Dio, molte delle quali oggi sono adulte, sposate, inserite bene nel mondo del lavoro, cittadini seri ed onesti. Senza l’amore di Joaquim chissa’ cosa sarebbe stato di queste centinaia di sfortunati ragazzi. Sicuramente il loro destino sarebbe stato di sofferenza e probabilmente anche di morte. Grazie Joaquim, grazie donna Teresina per la vostra grande testimonianza evangelica, per la vostra fede e grazie anche per la vostra  amicizia della quale oggi anche noi possiamo godere.

A presto,     LUCIANO  e  ROBERTO