Amici, e’ domenica notte e la giornata volge ormai al termineOggi il quotidiano messaggio lo scrivo solo a mio nome, come hanno fatto nei giorni scorsi le suore e poi Francesca e Dario e come futuramente tocchera’ a Roberto. Nel silenzio della mia cameretta, che fu di Don Gianni per una vita, ecco quindi che mi accingo a scrivere, mentre gli occhi stentano a restare aperti a causa della grande stanchezza

Nonostante la festa oggi e’ stato un giorno abbastanza pesante e, dopo l’intenso ed impegnativo lavoro dei giorni scorsi, le forze sia fisiche che mentali, incominciano a venir meno. Personalmente sono felice per come stanno andando le cose qui nella missione, sopratutto per l’accoglienza riservata alle suore, per l’ottimo lavoro che Sr. Margarida e Sr. Suzana stanno fecendo in questo “tempo di esperiencia” prima del loro ingresso ufficiale in gennaio. Sono felice per mille altre cose, ma sopratutto per la straordinaria e significativa serata a Nova Modica con la dedicazione del Centro Infantil  e della Casa Abrigo a  “Padre Joao Sacco”.

Non ci sono pero’ solo rose e fiori, ma esistono ancora molti problemi, molte cose da chiarificare, molti ostacoli da superare, alcuni dei quali mi preoccupano anche un po’.   Ricordate alcune lettere di Don Gianni, pubblicate poi sul libro “Cosi’ lui sara’ ancora tra noi” ? Leggendole ancor oggi si percepiscono e si comprendono quelle che sono state le sofferenze che ha patito per causa di questo tipo di difficolta’ e di problemi, che lo hanno logorato piu’ di ogni altro lavoro físico.  Ecco, a me sta succedendo adesso, in questi giorni, un po’ la stessa cosa.

Le miserie che si incontrano qui sono infinite e sono di vario genere. Logorano sopratutto sul piano mentale. Fanno soffrire anche certe difficolta’ di relazionamento con persone, magari collaboratori sul posto, che pensavo avessero un’apertura mentale maggiore. Tutto questo, senza entrare troppo in dettagli, e’ motivo quindi di stanchezza ed a volte anche di delusione per me.

      

“Graças a Deus” pero’ la presenza di Don Gianni, che qui percepisco quasi fisicamente, mi aiuta, mi guida e mi da’ forza. Con questa forza, che mi penetra dentro ogni giorno, insieme a Roberto ed alle suore, cerco di continuare la “luta”.

Nella prossima settimana avremo importanti incontri che saranno decisivi per il lavoro futuro nella missione. Sicuramente quello che assume maggior significato sara’ quello di venerdi col vescovo di Teofilo Otoni Dom Aloisio.

 

A voi tutti chiedo, a nome anche di Roberto e delle suore, di pregare per noi e di starci vicini, affinche’ possiamo svolgere al meglio questo non facile servizio che, anche per conto vostro, ci siamo assunti.

Un abbraccioLUCIANO