Amici carissimi, non sempre nella vita si riesce a mantenere tutte le promesse fatte. E' quello che sta succedendo a noi che ci troviamo in Brasile presso la missione di Pescador e Nova Modica, che fu del carissimo e per noi sempre vivo don Gianni Sacco. Alcuni problemini di salute, i tantissimi impegni che il progetto "lavanderia per la casa di accoglienza" comporta, gli inevitabili ritardi e la lentezza tipica di questi luoghi e di questo popolo non lasciano molto spazio alla comunicazione, che invece avremmo voluto fosse più intensa con gli amici in Italia, ma pazienza! Vedremo di recuperare quando sarà terminata la nostra esperienza che ormai ha superato la metà del suo cammino. Faremo infatti rientro a fine mese di aprile, "se Deus quiser" !

Il progetto citato, al quale stiamo lavorando da quasi due anni sia in Italia che qui in Brasile, sta prendendo forma e consistenza. Le macchine lavatrici e le essiccatrici di tipo industriale sono pronte per essere installate, i lavori sono giunti a buon punto, sia per quanto riguarda le opere murarie che per l'impiantistica idraulica ed elettrica. Contiamo di poter vedere funzionati le macchine entro questo fine settimana. L'impegno finanziario è notevole, ma la Provvidenza Divina, nella quale abbiamo riposto la fiducia totale, non ci sta abbandonando e per questo ringraziamo il Signore ed il nostro grande mediatore don Gianni.

Molti altri aspetti della missione occupano il nostro tempo qui: ci sono i difficili rapporti con le autorità politiche che sono assolutamente latitanti negli impegni finanziari assunti e che ci provocano grandi difficoltà, sia per quanto concerne il settore anziani/malati mentali sia per il settore infanzia povera e/o abbandonata. Non meno impegnativi sono i rapporti con le autorità tutelari e giudiziali alle quali dobbiamo fare costante riferimento soprattutto per quanto riguarda l'infanzia ospitata presso le nostre strutture. Tempi lunghissimi, risposte che non arrivano da un lato e problemi urgenti e tragedie umane invece dall'altro. Si passano ore, giornate intere a percorrere km ed a lottare costantemente per avere il minimo dei diritti che hanno invece questi nostri fratelli piccoli e poveri e così si consumano nella più totale indifferenza tragedie su tragedie, mentre il mondo sta a guardare e pensa ad un Brasile ricco, emergente, al centro però delle attenzioni dei "media" solo per i grandi eventi come la "copa do mundo" e futuramente "as olimpiadas".

In mezzo a tutte queste cose, a questi impegni, a queste preoccupazioni, la cara Francesca Visconti, che della "Casa di Accoglienza", e non solo, è l'anima, ha trovato il tempo per una seconda laurea in "amministrazione" (corrispondente grosso modo alla nostra "economia e commercio") che va ad aggiungersi a quella in "infermieristica" già conseguita in Italia prima del suo arrivo qui nella missione. Di questo bellissimo evento, che abbiamo festosamente condiviso con lei, inviamo una foto ed esprimiamo a Francesca i complimenti e le più vive felicitazioni.

Molto altro vorremmo mostrarvi e raccontarvi, ma poco è il tempo ed altrettanto è poco lo spazio per i messaggi e le foto. Non possiamo trascurare però una bella riflessione dell'amico Enrico Botti di Omegna che sta facendo l'esperienza missionaria qui in Brasile con noi. Chi per la prima volta vede ed osserva le variegate immagini, le situazioni complesse ed ascolta i suoni ed i rumori spesso molto forti di questo mondo, sicuramente molto diverso dal nostro, rimane inevitabilmente colpito. Crediamo che Enrico lo sia stato e lo percepiamo appunto da questa sua bella riflessione che vi proponiamo e che è sgorgata dalla sua penna sottile, profonda ed estremamente efficace nel cogliere determinati aspetti dei sentimenti umani. L'occasione gli si è presentata con la visita alla grande e benefica opera "O' Ninho" di suor Zoè a Teofilo Otoni che sempre don Gianni ha sostenuto e che anche noi, nei limiti del possibile, sosteniamo periodicamente.

Luciano Agazzone e Roberto Galizia, con Enrico Botti appunto che ci accompagna, mandano a tutti gli amici italiani un caro saluto, nella speranza di risentirci presto con altre notizie ed altre immagini e ringraziano di cuore gli amici che continuano a sostenere la missione di Pescador e Nova Modica anche semplicemente con la scelta del 5 x mille indicando il c.f. 94007050035


"Sono venuto perchè tutti abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza !" (Gv.10-10)

HO VISTO GLI ANGELI

Entrati in un asilo si è colti dalle più belle emozioni che noi si possa mai provare. Tanti musetti pieni di curiosità, manine che si protendono, un coro di vocine che chiedono attenzione. E più che le parole sono le carezze a farsi strada.
Il linguaggio di una mano che si sofferma su ciascuno di quei volti, ma non è possibile ora, ha un potere dirompente: fa sorridere un bimbo, dona una pausa al cupo dolore di un anziano. Nel mio mondo non trascenderei a queste manifestazioni, ma qui tutto trabocca, irrefrenabile, perchè in Brasile ti regala la possibilità di assaporare in pieno il fluire della vita con innumerevoli motivi di gioia.
Casa Suor Zoè, Teofilo Otoni, ora gestita da Graziella con una cinquanta di cooperanti, raccoglie bimbi e ragazzi. Coloro che frequentano la scuola, del mattino o pomeridiana, si fermano in queste molteplici strutture, dove i ragazzi sono suddivisi per età, per la restante parte della giornata.
E poi ci sono i bimbi sottratti alle famiglie dall'autorità per indigenza delle stesse, per trascuratezza e quanto si possa mai immaginare. I ragazzi che vi ruotano sono circa trecento. Nessun costo per le famiglie di bimbi e ragazzi, e la battaglia per ottenere il giusto dalle autorità competenti è quanto mai viva, tanto da mettere spesso in seria difficoltà la continuazione dell'Opera... ma la fiducia nella Provvidenza Divina regna sovrana.
Tra le cooperanti, ci racconta Graziella, una donna dai lineamenti teutonici, ma di una dolcezza infinita, ci sono molte ragazze che in questa casa hanno vissuto 'da sempre'.
Le immagini raccolte sono tante. Spesso vengo colto dal dubbio d'essere sufficientemente rispettoso nei confronti di queste creaturine. Hanno sofferenze nascoste per noi incomprensibili, inaccettabili.
Con il più pieno rispetto di queste creature, ecco i loro molteplici visi, in un meraviglioso caleidoscopio di colori.

Enrico Botti

apr-2015-1

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