Amici, il nostro viaggio dentro le “poverta’ materiali” continua. Dobbiamo assolutamente specificare molto bene questa definizione perche’ in questi giorni sempre piu’ ci stiamo rendendo conto di quanto questa gente sia povera di beni materiali e di quanto  sia invece ricca di quei valori che dalle nostre parti sono praticamente estinti. Parliamo per esempio del valore del ringraziamento. Nel nostro cosidetto “primo mondo” e’ praticamente scomparsa la buona ubitudine di dire “grazie” a chi ti ha voluto bene, a chi ti ha aiutato, a chi ti ha donato qualche cosa. Tutto e’ dovuto, quasi come se il ricevere dagli altri (persone, enti, stato ecc.) fosse un diritto naturale acquisito con la nascita. Qui e’ diverso, chi riceve qualche cosa (beni  o anche solo un bacio, un abbraccio, una carezza) sempre ringrazia, sempre e’ profondamente riconoscente. Il valore della riconoscenza viene insegnato ai piu’ piccoli. Nei nostri asili di Nova Modica e Itambacuri viene insegnato a dire sempreGRAZIEquando si riceve qualche cosa e questo sin dai tempi di Don Gianni ed i piccoli dell’asilo crescono con questa buona abitudine.

Lo stiamo personalmente constatando in questi giorni con tutte le persone povere e semplici con le quali entriamo in contatto. Solo i ricchi, o meglio gli arricchiti, non ringraziano mai, non salutano mai, se va bene ti guardano dall’alto in basso, oppure passano e voltano la “cara” (faccia) dall’altra parte.

 

Che si vergognino costoro perche’ della vita non hanno appreso nulla. Forse perche’ hanno frequentato le scuole dei ricchi dove questi valori non si insegnano, oppure perche’ purtroppo hanno avuto maestri in famiglia che gia‘ erano “male educati”. Comunque sia, TUDO BOM, si dice da queste parti (cioe’, VA BENE COSI’).

Noi qui, in questi giorni di permanenza in mezzo alle poverta’ piu’ estremeinsieme alle nostre carissime suore Margarida e Suzana, stiamo ricevendo insegnamenti che valgono piu’ di 10 lauree, torneremo pluri-laureati. Ma non solo: noi due (e crediamo anche Francesca e Dario e le stesse suore) torneremo sicuramente con un bel po’ di euro in meno nelle nostre tasche (perche’ il viaggio ed il soggiorno ce lo siamo pagati noi) ma ricchi, ricchissimi di insegnamenti e di valori che valgono veramente tanto sulla bilancia della vita. E di questo ringraziamo il Signore !

Un caro saluto a tutti !           LUCIANO e ROBERTO