Amici, il periodo di “esperienza” delle suore nella missione e’ entrato oggi nel vivo. Insieme a loro siamo andati a visitare la  casa di accoglienza di Itambacuri che ospita 23 ragazzi  e ragazze da zero a 13 anni. La casa e’ ora ben funzionale, dopo gli importanti lavori di ampliamento e completamento realizzati in questo ultimo anno. La vista del bellissimo pulmino, parcheggiato davanti all’ingresso e acquistato grazie ai vostri aiuti, ci ha riempito il cuore di gioia, ma entrando nella casa una tristezza infinita ha subito preso possesso dentro di noi. Sui volti di quei piccoli ospiti si leggeva quanta sofferenza abbiano patito e stiano patendo. Tutti provengono da vere e proprie tragedie familiari, inimmaginabili dalle nostre parti. E’ impossibile descrivervi il nostro stato d’animo, solo ci veniva da piangere. Anche le suore sono rimaste profondamente colpite ed insieme ci siamo proposti di non desistere, ma di continuare con forza  ancora maggiore in questo nostro progetto missionario.

 

A volte viene la voglia di mollare tutto, ma poi ci si ricorda della promessa fatta a Don Gianni ed anche di quella che e’ la nostra vocazione dentro questa societa’ che si e’ completamente scordata dei poveri e degli ultimi del mondo. Non ci interessa piu’ quello che i ricchi  del primo mondo, ma anche quelli del terzo, hanno intenzione di fare. No, non ci interessa piu’, di loro siamo delusi. Don Gianni sempre diceva, parafrasando il Vangelo: “Non aspettatevi mai nulla dai ricchi, quello che vi daranno saranno solo briciole. Accettate tutto ma non fatevi illusioni su di loro”.  Ed aveva perfettamente ragione. Anche qui i ricconi (e sono tanti) pensano solo a sfruttare una moltitudine di disperati. Pensano che debbano sempre essere gli altri a mettere le mani al portafogli e quando lo fanno lo fanno per mettersi in bella mostra o mettere la coscienza a posto.

La visita ad una di queste case di disperati ha completato il quadretto della giornata. Una povera ragazza di 30 anni, con 8 piccoli intorno, che vive in una baracca neppure degna del peggiore dei cani, ci ha letteralmente distrutti dentro, ma al tempo stesso ci ha anche  dato il coraggio di continuare in questa “luta” che terminera’ con una vittoria, ne siamo certi.

Amici, almeno voi non dimenticate questi poveri, vi supplichiamo ! “La vostra ricompensa sara’ grande ....”.

 

A risentirci tra non molte ore.     LUCIANO e ROBERTO