Amicioggi pensavamo di riuscire a scrivere e raccontare dell’arrivo tanto atteso delle suore in Pescador, ma un piccolo inconveniente ha fatto si’ che partissero solo dopo il pranzo da Belo Horizonte, dove erano arrivate con l’aereo da São Luis do Maranhao. Adesso sono le ore 18 di sera ed ancora  non sono arrivate. Suor Soraia ci ha inviato un sms informandoci di essere in transito nella citta’ di Ipatinga (la stessa dove Don Gianni fu ricoverato durante gli ultimi mesi della malattia) che dista da Pescador circa 2 ore e mezza “di carro”, come qui si chiama l’automobile.

Tutto e’ pronto per riceverle, la nostra banda formata interamente da giovanissimi e giovani (max. 22 anni), e’ prontíssima, nel bel salone tutto addobbato di bandiere e striscioni, da almeno 4 ore. Hanno preparato un programmino niente male, con anche gli inni del Brasile e dell’Italia (noi due siamo persino stufi di sentire le prove ogni sera da almeno una settimana, qui sotto la finestra della camera). Questa accoglienza festosa sara’ una sorpresa  per le suore, ma da queste parti son fatti cosi’ ed anche ai tempi di Don Gianni, quando lui tornava dai suoi viaggi in Italia, veniva sempre accolto dalla sua banda.

Abbiamo procurato per i ragazzi un bel po’ di panini col salame, coca cola, aranciata ed ora sono tranquilli, avendo saziato la fame. Celeste (la fedele e straordinaria donna che ha servito Don Gianni per tutta la vita), sempre molto attenta a queste cose, ha offerto anche delle dolcissime bananine e loro, anche senza cenare, sono felici cosi’, con poco.

Domani vi racconteremo come sara’ andata l’accoglienza ed anche vi diremo della festa della Madonna Aparecida del 12 ottobre, che qui in Brasile e’ molto sentita. Dopo l’accoglienza infatti penso proprio che andremo a dormire, perche’ siamo abbastanza stanchi dopo giornate intensissime ed in vista anche delle prossime che non saranno da meno.

Un caro saluto a tutti da  LUCIANO e ROBERTO