Amici,

“il sabato del villaggio” e’ iniziato come sempre presto, dopo la colazione a base di papaia e banana, con un viaggio in Toyota nella “roça” (campagna brasiliana) per visitare una famiglia molto amica di Don Gianni. La comunita’ rurale in cui essa vive dista un’ora di viaggio e  la strada e’ impervia e polverosa. Il paesaggio e’ quello típico della regione, immensi pascoli ancora molto secchi a causa della scarsita’ di pioggia del período invernale (qui siamo ora in primavera), bestiame allo stato brado presente anche sul percorso che ostacolava persino il passaggio dell’auto.

 

L’accoglienza in questa famiglia, umile e semplice ma molto dignitosa, e’ stata stupenda.  La “comida”, a base di carni prodotte all’interno della “fazendinha” (polli, maiali, conigli, galline ruspanti), di  verdure  e frutti fantastici dell’orto, ha incontrato i nostri gusti che, dopo una settimanapossiamo ormai dire che sono quasi brasiliani.

 

Ci siamo accompagnanti con loro per l’intera giornata raccontando le fantastiche avventure dei tempi di Don Gianni, del suo grande impegno per i poveri, gli ultimi ed i lontani dal centro. In quella comunita’ infatti Don Gianni si recava spesso  per le celebrazioni religiose ed ora invece  ne sentono la mancanza.  La semplicita’, l’accoglienza e la grande fede che traspariva dai loro racconti, ci ha colpito moltissimo, soprattutto quelli delle persone anziane che in quella comunita’ convivono molto bene coi  giovani che non hanno tante pretese. Fagner e’ uno dei figli di questa famiglia che sosteniamo negli studi universitari di agronomia. Terminera’ il prossimo anno e sogna di riuscire un giorno a realizzare una piccola azienda agrícola offrendo opportunita’ di lavoro anche ai numerosi  fratelli.  

 

Al rientro abbiamo avuto il piacere di ascoltare, nel vicino salone, le note dolci e soavi  della nostra banda che provava per la grande festa brasiliana della Madonna  “Aparecida” di mercoledi  prossimo.

A risentirci,      LUCIANO   e  ROBERTO