Amici,
da queste parti, quando una persona non e’ in casa, si dice che “esta viajando”Noi pero’ oggi  abbiamo realmente viaggiato e, con la collaboratrice Pretinha e Maurizio, siamo stati in citta’ a Governador Valadares, che dista circa 100 km. da Pescador, per alcuni acquisti importanti e per prenotare sia la nuova insegna luminosa per il “Centro Infantil Padre Joao Sacco” di Nova Modica, che sara’ inaugurato il 21 ottobre prossimo, sia la targa ricordo che sara’ collocata sul portone d’ingresso del centro stesso.  Non ci siamo scordati pero’ della “Casa di Accoglienza di Itambacuri” che fa parte delle medesima istituzione ed abbiamo acquistato una grossa croce di acciaio da collocare sulla facciata fronte strada, per dare un segno evidente che le opere sono opere di Don Gianni e che continuano ad avere la caratteristica di essere cattoliche. Questo in un paese come il Brasile dove stanno dilagando chiese di ogni tipo. Noi facciamo fatica a definirle “chiese” perche’ di chiesa non hanno nulla, con rispetto parlando per i loro adepti. Noi le definiamo meglio come “sette”, oppure  come associazioni dove in essere circola molto denaro di dubbia provenienza (ricordiamo che in Brasile sono esentasse). Le loro cerimonie urlate sembrano di piu’ a degli spettacoli da discoteca dove si suona una musica folle.

E’ difficilissimo dire quali siano le cause del dilagante diffondersi. Per chi volesse approfondire il problema suggeriamo di visitare il sito http://grisfirenze.altervista.org/Studi/studio08.html  ma se ci e’ permesso vorremmo dire che qui in Brasile, nella regione di Pescador, Nova Modica, São Jose’ do Divino e Itambacuri ai tempi di Don Gianni, che viveva e testimoniava con la sua vita il Vangelo, il fenomeno era praticamente inesistente.  La presenza religiosa cattolica forte, con la testimonianza  viva del messaggio cristiano sicuramente sono deterrenti molto efficaci.  Con l’arrivo delle Suore Francescane siamo convintissimi che la situazione andra’ a migliorare decisamente

Un caro saluto a tutti da    LUCIANO e  ROBERTO.