Amici, oggi la giornata e' stata particolarmente intensa e pesante. Questa mattina presto ci siamo recati a Nova Modica, che dista circa 25 km. da Pescador. E' il secondo centro piu' importante della missione che, come Pescador, conta circa 5.000 abitanti. Le due parrocchie insieme contano circa 12.000 abitanti, considerando una decina di comunita' rurali nelle quali don Gianni aveva costruito altrettante chiesette e dove, almeno una volta al mese, si recava per celebrare la messa, amministrare i sacramenti, evangelizzare, condurre i corsi di preparazione al matrimonio, incontrare le famiglie, dirimere liti, risolvere le piu' disparate questioni che la vita umana fa registrare.

A Nova Modica, presso il nostro Centro Infantil, abbiamo dovuto prendere visione di tutti gli interventi dei quali il centro stesso necessita, prima dell'inaugurazione del 21 ottobre, per poi finanziarli. In quella data infatti ci sara' una grande festa organizzata in occasione del cambio del nome dell'entita'. Tutta l'opera infatti perdera' il nome di "Levy Simoes de Sousa" ed assumera' quello di "PADRE JOAO SACCO". E' quella un'opera grandiosa realizzata da don Gianni e la popolazione ha fortemente voluto questo cambio.

Lasciata Nova Modica abbiamo fatto ritorno a Pescador per alcuni brevi incontri con gli operai che stanno completando la casetta che ospitera' da martedi le tre suore missionarie e poi via di corsa verso la casa di accoglienza di Itambacuri, che dista da Pescador 50 km.

La' abbiamo potuto finalmente vedere il pulmino Wolkswagen che abbiamo appena acquistato grazie agli aiuti di voi amici italiani. Abbiamo visto i bimbi molto felici di poter disporre finalmente di un mezzo bello e funzionale. Vi ringraziano di cuore.

Nella casa abbiamo pero' dovuto incontrare anche cose meno belle,  per esempio alcuni piccoli malati, altri tristi per l'abbandono da parte delle famiglie o perche' picchiati e violentati. Spesso sono bimbi bellissimi e stupende ragazzine, sul volto dei quali pero' si vede stampata la sofferenza sia fisica che morale. E' il caso di tre sorelline, new entry nella nostra casa, che il tribunale ci ha affidato perche' sono scampate ad un pauroso incendio della loro baracca alla quale la madre, che soffre di problemi mentali, ha appiccato il fuoco. Sono salve per miracolo ! Nella foto che illustra questo messaggio (sul sito  www.dongianni.org  che vi invitiamo sempre a visitare per vedere le foto che accompagnano i singoli messaggi) potrete vedere quanto siano belle le due sorelline (la terza era a scuola), ma anche quanto siano tristi i loro volti. Ci hanno detto che sognano una famiglia normale che possa amarle.


Sono tragedie umane provocate dalla miseria e delle quali qui nessuno si fa carico se non la nostra missione. Ecco il motivo per cui non possiamo  abbandonarla, rispondendo alla famosa richiesta che don Gianni ci ha fatto tre anni fa.  

Sbrigate alcune altre commissioni in citta' abbiamo fatto ritorno a Pescador per il meritato riposo.

Un caro saluto a tutti e..... a domani !

LUCIANO e ROBERTO