"Settembre"

La mano tesa a supplicare un Dio
disposto ad ascoltare l’umile preghiera di un bambino
si lascia accarezzare dalle lacrime di un tenue pianto
ultimo regalo capace di sottolineare la tristezza di un addio.
 
Il tempo della speranza ha posto i confini della sua realtà terrena
mentre l’ingenuità di un bacio
lasciato cadere sopra un mazzo di fiori ad abbellire una croce
ripropone nell’animo di ognuno l’incertezza del silenzio
che una pietra posta a custodia di un nuovo Sabato Santo
sa decifrare.
 
Settembre
ore dimenticate davanti ad una candela accesa
e sussurri di orazioni inventate con le parole del cuore
in cerca di un’ultima speranza.
 
Ora la fiamma si è spenta
ed il silenzio sa nascondere pacatamente la tristezza di una sconfitta.
 
Settembre
voci di bimbi che chiamano il loro padre
piccoli angeli lasciati a spartirsi un’eredità fatta di semplici sorrisi
e di teneri abbracci quotidiani.
 
Ora
un altro angelo è sceso tra voi
ora le vostre mani non sono più bagnate di pianto
e la vostra voce non soffoca nella gola un’altra emozione
ora che i piccoli piedi scalzi
hanno trovato la strada per continuare il cammino dimenticato.
 
Ora mille angeli sono in mezzo a voi
per accarezzare la vostra solitudine
ed ascoltare le ingenue malinconie di una fragile innocenza
mille angeli
capaci di farvi dimenticare la tristezza di un addio
di uno di voi
lasciato a riposare nella sua terra
e fra la sua gente che ha tanto amato
 
accarezzato dai fiori.

 
e. s.