"Vorrei"

Vorrei avere gli occhi di mia madre
sguardi capaci di confondere i riflessi
del tramonto con la rugiada
rimasta sulle siepi.
 
Vorrei avere le mani di mia madre
dita spesso stanche
che non si fermano mai
lasciate correre ogni sera
sopra gli invisibili rammendi
delle nostre esuberanze quotidiane.
 
Vorrei avere la voce di mia madre
per ripetere ai miei figli mille favole inventate
per accontentare la loro stanchezza.
 
Vorrei avere il cuore di mia madre
così ogni notte troverò il coraggio
di ripetere le sue stesse preghiere
per farmi perdonare.
 
Ma vorrei soprattutto avere mia madre
per alzarmi ogni mattina
pieno della voglia di ricominciare
un nuovo bellissimi incontro
con la vita che mi ha regalato.

 
e. s.


 
Questa è la poesia ha vinto il 1° premio di un concorso. L'autore è un carissimo amico della nostra associazione "Club di Pescador - Amici di don Gianni Sacco" e sostenitore da molto tempo della nostra missione di Pescador in Brasile.
La pubblichiamo con grande piacere perchè è sempre bello partecipare anche alla gioia degli amici e poi perchè, come lo stesso E.S. ha scritto, nonostante che la poesia sia stata scritta in occasione del 100° compleanno della sua mamma (classe 1909), i pensieri espressi "possono andare bene per tutte le mamme che hanno avuto la fortuna di raggiungere un'altra felicità, per quelle donne che, pur avendo avuto figli, non li hanno saputi accogliere ed amare e a tutti quei figli che hanno rapporti difficili con la loro mamma, sia dal punto di vista della salute sia da quello dell'incomprensione e che non sanno ancora identificare nelle loro madri la totale abnegazione di questa umile figura femminile, molto spesso ignorata dietro ad un fornello, ma determimante per la riuscita di una famiglia".
 
Grazie E. per questo dono prezioso che ci hai fatto e che va ad aggiungersi agli altri che già abbiamo inserito sul suto.