LETTERA AD UN’AMICA

Lettere di Don Gianni Sacco

Gent.ma Sig.ra,

vedo che Lei si trova padrona di una fede molto buona. I nostri rapporti con Dio devono essere affettuosi e sostenuti da una fiducia simile a quella del bambino che, durante l’imperversare di una tempesta, dorme tranquillo tra le braccia della mamma.

Il nostro stile di vita deve essere modellato sulla linea del “Padre Nostro”.

Noi diciamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano o traducendo meglio dal greco nella misura che basti per la giornata. E domani ?

Il Padre in cui abbiamo fiducia provvederà. Siamo tra le sue braccia, oggetti di un amore incredibile.

Gesù, su questo punto, ha voluto anche scommettere: “Guardate gli uccelli dell’aria... guardate i gigli del campo...“

Noi siano tentati di mettere la nostra sicurezza e la nostra tranquillità su quanto possa riempire i nostri occhi: una buona riserva bancaria… un granaio traboccante… botti gementi…

Il Signore preferisce che noi mettiamo la nostra sicurezza e la nostra fiducia esclusivamente su di Lui, senza paragone infinitamente migliore e più sicuro di qualsiasi cosa materiale.

Questa fiducia non ci dispenserà dall’affanno quotidiano, dalla croce, dalla sofferenza che redime, però sarà la base sicura che ci conservi la pace del cuore davanti a qualsiasi imprevisto della vita.

Lei si lamenta che vede, comprende e non sa accettare… Benedetta Lei ! La sua sincerità vale enormemente davanti al Signore. Riconoscere i propri limiti è tipico delle persone intelligenti, quindi umili, quindi più vicine al Signore.

Quello che prova Lei lo provo anch’io: l’impazienza di avere i mezzi, tanti e subito perché c’è troppa necessità…

Lo stile del Signore è diverso: se fai la casa ti dò prima i mezzi per fare le fondamenta… poi quelli per i muri… poi per il tetto. Abbi solo fede e sta tranquillo !

Le avevo già citato qualche tempo fa una poesia di Trilussa:

“Io credo in Dio Padre onnipotente, ma…

Il tuo “ma” tiettelo per te !

La fede è bella senza li “ma”,

senza li “come” e senza li “perché !”

Coraggio e fede ! Ricordi sempre il salmo: “Il Signore è mio Pastore, nulla mi mancherà…”

Con affetto e stima don Gianni Sacco

18 febbraio 2008