PESCADOR:

pensieri per la S. Pasqua 2007

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi parenti ed amici,

quest’anno ho un motivo in più per mandarvi gli auguri di buona Pasqua, perché mi sento tanto riconoscente per l’aiuto della vostra preghiera e per l’interessamento con cui mi seguite nel decorso della mia malattia, dandomi animo e speranza.

Quindi, grazie di tutto cuore per questa vostra immensa bontà e per tutto quello che fate in mio favore ed in favore del mio lavoro tra i più poveri dei poveri, con i vostri aiuti.

Ringraziando il Signore sto reagendo bene alle cure. La vostra preghiera sta dando risultati positivi. Anche la gente del posto si dimostra premurosa verso di me e non perde l’occasione per dimostrarmi bontà e tenerezza.

Una signora è venuta a piedi da una distanza di dodici chilometri per portarmi un cestello colmo di mango, la mia frutta prediletta. Per quattro volte ho ricevuto visita da gente arrivata da fuori paese su pullman noleggiati, stipati e traballanti. Gli operai di questa zona emigrati negli Stati Uniti telefonano spesso e si interessano per la mia salute.

Come ringraziare il Signore che ispira tanta bontà ?

Nello scorso mese di settembre un aereo dell’impresa brasiliana GOL, in seguito a collisione con un altro aereo precipitava nella foresta dell’Amazzonia, in regione Serra do Cachimbo provocando la morte di 154 persone. Il disastro avveniva nel territorio dove Magaron, il capo della tribù indigena dei Caiapò, esercita la sua autorità come Cacique, ossia come Capo Supremo della Tribù, sparsa in un’area di otto milioni e mezzo di ettari. Il grande capo Magaron è accorso prontamente con i suoi uomini sul luogo del disastro ed ha aiutato a ricuperare tutti i corpi dei passeggeri, impedendo che fossero rubati, da parte degli immancabili saccheggiatori, gioielli o oggetti delle vittime. Qualche settimana dopo Magaron è ritornato sul posto con i parenti delle vittime ed ha fatto una celebrazione in omaggio dei morti, dicendo che sentiva una profonda tristezza per quella gente come fossero suoi parenti. Magaron in Caiapò vuol dire: Spirito Grande. L’opinione pubblica è stata fortemente impressionata dall’atteggiamento di Magaron che, dimenticando tutti gli orrori perpetrati dai bianchi contro gli indios del Brasile, di fronte al dolore ed alla morte ha onorato le vittime della tragedia come fosse gente della sia tribù.

Conosco una Signora molto buona che abita a Teofilo Otoni. Lavora in ufficio presso il Provveditorato agli Studi guadagnando un pane molto scarso e molto sofferto. Qualche anno fa, abbandonata dal marito, è rimasta sola con un figlio cieco ed un altro che sentendosi abbandonato dal padre si è dato all’alcool. Parlando un giorno con questa Signora ho saputo che il marito le porta sempre da lavare la biancheria sua e della donna con cui convive. Mi sono permesso di dire a questa Signora che lei non era obbligata a sopportare tanto abuso. E lei con calma mi ha risposto: “ Vivo nella speranza di ricuperare mio marito, non tanto per me quanto per i miei figli. Ed allora credo che soltanto la bontà potrà farlo ricredere. L’amore tutto spera, tutto sopporta, tutto crede. L’amore è per sempre. Io gli voglio sempre bene ! ”

Se i grandi del mondo capissero quello che la gente semplice comprende e vive avremmo sicuramente meno sangue e meno lacrime sulla faccia della terra.

In Brasile c’è una sola pianta che fiorisce all’inizio dell’autunno e più esattamente durante il tempo della Quaresima . Si copre di fiori violacei e rimane fiorita fin dopo la Settimana Santa. La gente ha dato a questa pianta il nome di Quaresmera. Tra il verde della boscaglia o delle rive spiccano vivamente soltanto i suoi colori. La gente semplice dice: “E’ la natura che ricorda la passione del suo Signore ! “

La costellazione della “Croce del Sud” è visibile in cielo in posizione verticale soltanto nelle notti della Settimana Santa. Una croce di luce che sicuramente ha vegliato le notti in cui Cristo è rimasto nel sepolcro. La gente rimane lungamente in silenzio a contemplarla e sussurra: “Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo”.

Questi pensieri di bontà, di fede e di semplicità possono fare della nostra Quaresima e Settimana Santa il tempo migliore di tutto il nostro anno, perché le premure del Signore sono tutte rivolte al nostro bene e nulla è così dolce al mondo come la presenza del Signore nella vita di ciascuno di noi.

Con tutta la mia riconoscenza gli auguri migliori.

Aff.mo Don Gianni Sacco