Pescador, primi di Agosto 2006

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi parenti ed amici collaboratori,

scrivo due righe a carattere informativo nella speranza che la lettera arrivi entro il mese di agosto o ai primi di settembre.

Il 13 giugno scorso sono stato operato per un adenocarcinoma maligno alla prostata e, ringraziando il Signore, tutto è andato bene, senza conseguenze di nessun altro genere.

Mi sento in dovere di ringraziare tantissimo l’amico Luciano Agazzone che, a mezzo e-mail, si è preso il disturbo di informarvi sull’esito dell’intervento e della fase post-operatoria.

A lui devo già moltissima riconoscenza perché da vent’anni a questa parte si prende cura di me, facendosi intermediario tra me e voi per lo scambio di notizie e per l’invio delle offerte che mi sono indirizzate, in favore di questa povera gente, che mi assedia ogni giorno senza tregua.

Insieme all’amico Luciano Agazzone vorrei ringraziare di cuore anche tutti gli altri amici per le preghiere offerte al Signore per me e per la cortesia di chi si è reso presente con parole affettuose di incoraggiamento, in questa circostanza.

Per bontà Divina, al momento presente mi sento bene. Dando tempo al tempo, spero di rimettermi completamente in forma.

Se così vorrà il Signore, credo di poter essere in Italia il 24 di questo mese, per prendere una boccata d’aria nostrana e per riprendermi un po’ anche dal senso di oppressione psicologica che viene dal contatto continuo con la miseria, inaccettabile in un paese di tante risorse come è il Brasile.

Avrò modo di ringraziarvi personalmente per gli aiuti ed il sostegno che mi offrite, senza i quali non mi sarebbe possibile aiutare gli otto figli adottivi che stanno con me, gli orfanelli di Suor Zoè (circa 150), i “Senza Terra” nei loro accampamenti disumani, molti bimbi bisognosi di tutto, ammalati e studenti universitari poveri e famiglie colpite dalla disoccupazione in questa zona di latifondo o famiglie di carcerati, dove regna la miseria più nera.

Durante il mio soggiorno in Italia sarò a Bogogno, mio paese natale, presso l’ottima famiglia dei cugini Roberto e Piercarla Agazzone in via Borgomanero 27

Per l’e-mail potete usare quella dell’amico Luciano Agazzone che ormai conoscete.

Termino con un buon pensiero.

Mentre all’ospedale sentivo un po’ di male la prima notte dopo l’intervento, ricordavo la risposta ricevuta tempo prima da una povera donna, ammalata di cancro, a cui dicevo tutto il mio dispiacere per le sue sofferenze che ritenevo troppo grandi.

Ricordo che l’ammalata mi rimproverava così: “Lei che è un sacerdote dovrebbe sapere che le sofferenze mandate dal Signore non sono mai troppo grandi. Sono soltanto nella misura giusta che ci meritiamo. Lui sa benissimo quello che fa e quello che è bene per noi”.

Un po’ imbarazzato, mi ero scusato subito per la mia ignoranza.

La sapienza degli umili vale molto di più della scienza dei dotti.

Vi lascio con i saluti più cordiali ed affettuosi, nell’attesa di incontrarci personalmente, se così vorrà il Signore.

Aff.mo Don Gianni Sacco