L’ANNO DEL PERDONO

Lettere di Don Gianni Sacco

Una bella ragazzina, di quindici anni, viene in sacrestia qualche momento prima della S. Messa solenne, e dice che deve chiedermi un’informazione.

“Però, mi chiede, lei che si sta preparando per celebrare la S. Messa deve assicurarmi di dire solo la verità, perché ho un peso troppo grave sul cuore !”

Io la rassicuro e la ragazzina inizia il suo racconto.

“Qualche giorno fa, dice, una mia amica mi ha fatto sapere che ha sentito dire, in casa sua, che mio padre non voleva che io nascessi e che quando mia madre era incinta di me voleva a tutti i costi che mia madre mi uccidesse. E tutti lo sanno in paese.

Mia madre è morta da qualche anno: adesso, come faccio io a sapere se è vera o no questa cosa ?”

In effetti quando la mamma della ragazzina era incinta veniva in chiesa a piangere, davanti al Signore, tutto il suo martirio e mi diceva sempre che le minacce e gli insulti del marito non l’avrebbero mai indotta al delitto dell’aborto.

“Senti tesoro, replico alla ragazzina, queste cose sono passate e poi che cosa faresti quando anche venissi a sapere tutta la verità ?”

“Per favore, don Gianni, si fidi di me. Mio padre parla poco con me. Cerca di evitarmi. Ha sempre una scusa per uscire di casa, quando mi trovo sola con lui.

Quando ho saputo della cosa, ho incominciato a capire che lui ha paura che, un giorno o l’altro, io venga a sapere tutto. Lui non mi guarda mai negli occhi. Non riesce a darmi un bacio. Non si può andare avanti così, io sto troppo male !”

Sentivo che la ragazzina non aveva odio nel cuore: aveva soltanto un peso troppo grande per la sua età. I suoi occhi belli scrutavano ogni mia reazione per leggervi una risposta, che non avrei mai voluto dare a nessuno.

“Ebbene, rispondo, posso dirti tutto quello che vuoi sapere, ma poi, dimmi, che cosa vorresti da tuo padre?”

“Niente don Gianni, non voglio niente! Voglio solo che mi ami, voglio ricevere qualche bacio e che lui, non abbia paura di me. Voglio avere un padre anch’io, mi creda don Gianni !”

Con una certa discrezione le ho detto tutto quello che voleva sapere, rievocando, soprattutto, la bontà della mamma.

Alcune lacrime solcarono il viso mentre stringeva le mie mani tra le sue.

“Grazie, mi ha sussurrato, grazie davvero !”

Suo padre era in chiesa per la Messa. Al momento dello scambio del segno della pace ci fu un grande silenzio: due creature seppellivano per sempre i ricordi tristi del passato, in un momento di fortissima emozione, ed uscivano dalla chiesa, dopo la Messa, sorridendo e tenendosi per mano.

Anche la mamma della ragazzina sorrideva dal cielo !

10.02.2000

Aff.mo Don Gianni Sacco