Pescador, Natale 1998

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi,

quest’anno gli auguri ve li porta Filippo, che vedete in braccio a Geane.

Filippo è nato il 9 giugno scorso, gemello di una morettina, come lui, che è morta dopo qualche giorno di esistenza.

Arrivato a Pescador, per un mistero di circostanze che solo la Divina Provvidenza sa predisporre,

Filippo ha incominciato a migliorare, fino a diventare ormai bello come un fiore.

Filippo ha trovato sette fratelli. Dico così non perché interessi il numero, ma perché questi suoi fratelli non vogliono saperne di cederlo a qualche coppia, che lo voglia adottare.

Lo prendono in braccio, gli danno tanti baci, lo coccolano, gli parlano, si coricano vicino a lui e se appena accenno a….. è un coro di no: secco e risoluto.

Celeste si ritira per nascondere le lacrime, ed io faccio la figura del cattivo, guardato di sbieco da occhiacci severi.

Gessica mi dice: “Filippo l’ha mandato Gesù! Tu fai un grande peccato se lo mandi via!”.

Io mi ritrovo, povero uomo, nei miei stracci, a pensare……. Penso ai miei sessantasei anni. Non è più l’età di fare il papà. Anche gli altri arrischiano di rimanere orfani di padre troppo piccoli ancora.

Mi rifugio nella mia camera, come per uscire da un imbarazzo.

Carlina sospinge la porta, si avvicina e dice che deve dirmi un “segreto”. Sento il suo fiato caldo nel mio orecchio: “Tu papà, non muori adesso - mi dà un bacio – né che il Filippo lo teniamo noi?”.

Ritorno in cucina, Fernanda si stringe al cuore il piccolino, che mi guarda con due occhini belli così. Gli sorrido. Lo accarezzano.

“ E allora?”

Tutti gli occhi sono puntati su di me.

Anche Caterina sospende i suoi mestieri.

“ Allora – dico io – se volete che Filippo rimanga qui in casa, io sono ben contento, ma voi dovete assicurarmi che aiuterete a guardarlo”.

“ Sìì……”.

Per il prossimo Natale non ci sono richieste per Gesù Bambino: Lui, in persona, è già arrivato.

Tanti auguri quindi da Filippo, dai suoi sette fratelli e dai loro genitori adottivi.

Da parte mia devo manifestare la mia riconoscenza più profonda a tutti i parenti ed a tutti gli amici, che, ancora una volta, mi hanno prodigato il loro affetto e la loro generosità durante il tempo della mia permanenza in Italia, nei mesi scorsi.

Auguro a tutti un Natale colmo di gioia, con ogni benedizione del Signore per l’Anno Nuovo!.



Aff.mo Don Gianni Sacco