Notizie da Pescador :

Natale 1997

Lettere di Don Gianni Sacco

Le belle notizie si comunicano sempre volentieri. Tra le belle notizie devo comunicare che, da qualche mese a questa parte, mi hanno invitato a dare una “mano” ad una scuola per 46 bambini subnormali, sorta nella località di Itambacuri, a soli 50 Km. da Pescador.

Fernandino, il mio “primogenito” va tre volte alla settimana a questa scuola, dove ci sono insegnanti che si dedicano proprio di cuore, e senza nessuna rimunerazione(il governo è in altre faccende affaccendato) ad insegnare quello che è possibile a chi è nato al di sotto della normalità.

La scuola ha bisogno di tante cose, anche perché i fazendeiros della zona, per non venire meno alla loro tradizione, sono di una tirchieria invincibile. Con l’aiuto della Provvidenza Divina e dei poveri, però, si va avanti.

Un’altra buona notizia è che il governatore dello stato del Minas ci assicura l’asfalto per la nostra strada per il primo semestre dell’anno prossimo.

Se dovesse avverarsi, dopo un’attesa di circa trent’anni, sarebbe un vero miracolo. Nell’ambito della mia parrocchia, avrò almeno 30 Km. di strada asfaltata.

All’interno del mio territorio-parrocchia avrei bisogno che asfaltassero altri 300 Km. di strada circa, ma asfaltando i primi 30 dell’arteria più importante, è già un grande successo. Ci pare di sognare.

I sette bambini che condividono con me il pane della Provvidenza stanno bene, crescono, vanno a scuola ed incominciano già a dare il loro contributo in qualche faccenda domestica. Qualche bicchiere, ogni tanto, manca all’appello, ma questo fa parte della normalità dei fatti: sono i piccoli incidenti del mestiere.

Ringraziando il governo siamo entrati nella beatitudine dei tribolati. Il presidente aumenta le tasse, spreca i miliardi nei progetti spaziali falliti ( come l’ultimo razzo esploso al momento del lancio), bacia la mano al Papa, lascia morire la povera gente alle soglie degli ospedali, per mancanza di sussidi. Disoccupazione, banditismo, prostituzione stanno aumentando spaventosamente.

A questo punto, “bisogna ricorrere alle beatitudini e viverle nello spirito del Vangelo per non lasciare morire mai la speranza o cadere nel pessimismo”.

Verso la metà del mese di novembre è deceduto un’ottimo sacerdote brasiliano, di 46 anni, per causa di un incidente stradale. Con la mancanza di questo sacerdote sono ormai sei le parrocchie senza prete. La diocesi è rimasta senza Vescovo dall’agosto dell’anno scorso, e pare che il Nunzio Apostolico non riesca a trovare nessuno, che abbia il coraggio di assumere una diocesi senza clero.

E’ vero che i seminaristi sono in aumento, ma la formazione del clero richiede tempo, quindi, per ora, ci troviamo in serie difficoltà, anche perché le parrocchie senza parroco hanno una media di circa ventimila anime ciascuna. Ecco le notizie principali da questa sperduta landa del “sertão” di Minas Gerais.

E per terminare, vedo sul quaderno di Fernanda due frasi intonate al Natale, che la maestra ha fatto scrivere a scuola” Quando vuoi fare un regalo a qualcuno, dà sempre il meglio di te stesso” e “La bontà mi fa felice”.

Sono espressioni conosciute, ma sempre belle, che voglio rubare dal quaderno di Fernanda, per augurare a tutti: parenti ed amici un bellissimo Natale, veramente felice.



Aff.mo Don Gianni Sacco