LETTERA AI CONFRATELLI SACERDOTI

DELLA DIOCESI DI NOVARA

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi amici,

afflitto dalla nostalgia e felice per tanti ricordi che sono rimasti nel cuore, vengo a voi col desiderio di riallacciare contatti affettuosi, scambi di idee, comunione di esperienze, di sofferenze e di gioia, perché il passare degli anni non raffreddi la nostra amicizia, ma la rinforzi e ci faccia, sempre più, sentire fratelli, in questa vita meravigliosa dove tutto è grazia.

Da tempo non gemono più i torchi di Ascetica leggera, e si è diradato il canto del Palazzo delle Vigne. La tua cetra, Monsieur, non dà più suoni di gioia, né il tuo flauto voci di lamento. Ma credo che sia una fase di riposo. Il riposo dell’artista che sospende il lavoro in attesa di una più forte ispirazione.

Mi sembra che sia importante mantenere contatti costanti, perché si potrebbe ammuffire invece di maturare, ed il vino vecchio deve essere più “amabile” e non acido.

Qui a Pescador continua il lavoro, lo sforzo per evangelizzare queste popolazioni primitive, lo sforzo soprattutto per la catechesi ai bambini. Col passare degli anni si sente di più il peso della fatica, ma fino a quando ci sarà la salute, ringraziando il Signore, vuol dire che la “giornata” non è ancora finita.

Anzi sembra che il lavoro aumenti: si costituiscono nuove comunità, desiderano la chiesa, la presenza del sacerdote, la S. Messa. Sto costruendo una cappella e terminandone un’altra, approfittando della stagione della secca, perché, con la stagione delle piogge, sarebbe molto e molto più difficile.

E’ sempre vero che la messe è molta e gli operai sono pochi. Chiedete preghiere alle anime buone che avete in ogni parrocchia e fate in modo che sentano la mole del lavoro che tutti dobbiamo fare, in comunione, senza più frontiere, oltre i limiti territoriali delle diocesi, per un mondo troppo pagano ancora, ma dove Cristo, senza dubbio è presente e lavora. Accanto ai pagani ci sono anime elette, capaci, ancora e sempre, di grande santità.

Ma chi sono io, ultimo “pestapalta” del Regno di Dio, per farvi la predica ?

Non mi avanza tempo per studiare fino a che punto il P. de Lubac abbia influito su Von Balthasar, tanto per un esempio, e neppure per approfondire il pensiero dei grandi.

Alla sera sono sempre stanco, prego con i miei piccolini, li abbraccio e li benedico ringraziando insieme la Divina Provvidenza, poi ci affidiamo al riposo, dopo la compieta, recitando la “Salve Regina, ….. dolcezza della vita….”. Amen.

Il mio soggiorno in Italia, nello scorso mese di maggio, è stato breve, ma ne sento ancora la dolcezza e mi sento sempre in dovere di ringraziare voi tutti per l’amicizia e la solidarietà che sempre mi dimostrate, quando posso fare qualche rientro.

E per oggi non aggiungo altro. A tergo troverete una bella preghiera di S. Efrem, che ho trovato in una pagina di un settimanale cattolico della Svizzera, a cui Tiol mi tiene abbonato. Il merito è suo.

La grazia del Signore con tutti voi.

Pescador 17 luglio 1997

Aff.mo Don Gianni Sacco






Ma vie décline

de jour en jour

Seigneur Jésus-Christ,
toi qui as pouvoir sur la vie et la mort,
toi qui connais les secrets intimes,
purifie-moi de ce que j’ai secrètement
commis de mal sous ton regard.

Voi, ma vie décline de jour en jour
et mes péchés se moltiplient.
O Seigneur, Dieu des ames et des corps,
tu connais l’extreme fragilité
de mon ame et de mon corps.
Donne force, Seigneur, à ma faiblesse
et soutiens-moi dans ma détresse.

Donne-moi un coeur reconnaissant
qui se souvienne toujours de tes bienfaits,
o Seigneur d’infinie bonté !
Ne te souviens pas de mes nombreux péchés
et oublie mes trahisons.

O Seigneur, ne dédaigne pas
la prière du pécheur que je suis,
mais conserve-moi ta grace
afin qu’elle me protège jusqu’à la fin
comme jusqu’à presént !

Seigneur, bien qu’indigne je te loue et te glorifie
car tu m’as montré une miséricorde sans limite.
Tu as été mon protecteur et mon aide.
Que ton nom soit éternellement béni !
A toi, notre Dieu, toute gloire
dans le siècles des siècles.

S. Ephrem de Syrie (IV sec.)