S.NATALE 1994

Notizie da Pescador :

poche ma buone.

Lettere di Don Gianni Sacco

A tutti i miei amici.

Nella liturgia di questi giorni leggevo una bella frase scritta da San Paolo ai Filippesi: “ Dio mi è testimone che amo tutti voi con la stesa tenerezza di Gesù Cristo”. Agli amici non si puo’ scrivere nulla di meglio. Faccio mia la frase, anche se devo confessare che sono ben lontano dall’ascetica dell’Apostolo. Ma la frase è bella e, nello spirito di quelle parole, voglio farvi giungere i miei auguri manifestandovi il desiderio di essere un amico migliore di quello che sono.

A Pescador tutto ciò che succede per volontà di Dio va ottimamente bene. Tutto quello che capita per la volontà degli uomini è carico di difetti.

Con la pioggia, la strada diventa sempre impraticabile, perché le promesse dei politici non sono sufficienti a compattarne il fondo. Le autorità non si prendono cura della salute dei poveri perché non sussidiano gli ospedali come sarebbe necessario. E,avanti di questo passo, si potrebbe chiamare in causa il buon Geremia a continuare le sue celebri lamentazioni, rivedute, corrette, ma soprattutto ampliate.

Considerando che il mondo è sempre stato teatro di tante farse e di troppe tragedie, è meglio guardare verso l’alto.

Gli Angeli annunziano ancora la pace e gli uomini sono ancora oggetto dell’amore di Dio, un amore incomprensibile perché troppo grande per noi. La mia teoria è che al mondo c’è più bene che male. Il male fa sempre del chiasso, ma il bene è come l’universo, che funziona perfettamente nel più assoluto silenzio.

Di me personalmente posso dirvi poco. Godo ottima salute, ringraziando il Signore, e la cosa più bella che mi poteva succedere al mondo è di avere in casa sette creature che, in cambio di tutto il pandemonio che combinano, mi riempiono i giorni di felicità.

Crescono bene, vanno a scuola, mi fanno vedere i loro voti felici di essere promossi, pregano come angioletti e sono bambini normali con le loro inevitabili scappatelle.

La parrocchia, sempre estesa e sempre più esigente, mi da’ molto lavoro e molta stanchezza. Siccome non sono qui in villeggiatura, no ho il diritto di lamentarmi: Dio vede e provvede.

I servi inutili fanno solo quello che possono. Gli altri che verranno dopo, criticheranno tutto, ma faranno anche loro soltanto quello che sarà loro possibile.

Spero di rivedere la mia bella Italia l’anno prossimo e, con le amate sponde, ritrovare tutti gli amici e portare a tutti, personalmente, tutta la riconoscenza per il bene che ricevo sempre, ininterrottamente, con infinita bontà.

Buon Natale e Buon Anno a tutti con la grazia del Signore.

Aff.mo Don Gianni Sacco