PESCADOR:

S. Pasqua 1994

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi,

spero di arrivare prima di Pasqua con i miei auguri e gli auguri di tutta la mia piccola comunità, rumorosa e vivace, desiderosa di vivere. L’elenco aggiornato è questo:

Fernando, Carlino e Fernanda sono i tre principali.

Geane e Carlina sono le due inseparabili.

Gessica (foto acclusa) è l’ultima arrivata, trovata da Celeste sulla strada, in compagnia di sua madre, una povera creatura degna di compassione e portata a casa per desiderio della madre. E’ una bambina ordinata, intelligentissima, sensibile e molto simpatica. Quindi siamo, per ora, a sei furfantelli che siedono con me a tavola, per sorridere gioiosamente alla vita.

Jersey e Jessica

 
La famiglia di Simone si è ricomposta e sembra che tirino avanti bene. Simona l’ho già riveduta più volte dopo la sua partenza e mi da’ l’impressione di essere contenta di trovarsi con i suoi familiari. Per Natale le ho regalato una biciclettina e lei era felice.

Quasi tutti i giorni mi capita di avere in casa, fino alla sera, Caterina e i suoi cinque bambini. E’ rimasta vedova, senza casa e senza niente. Le ho fatto costruire una casetta e, per non lasciarla in difficoltà, le ho offerto di venire tutti i giorni da noi, per non lasciare mancare una buona alimentazione ai suoi piccolini, in attesa che le sia concessa la pensione del marito.

Caterina aiuta nei lavori di casa, i suoi bambini dimostrano buon appetito, contribuiscono ad aumentare strilli e rumori in casa, ma tutti insieme ci si sente felici.

Uno dei bambini di Caterina era nato con i piedi storti. Mi sono interessato del caso ed il bambino, con le cure riesce a camminare e a correre come gli altri o quasi. E’ diventato mio figlioccio per il Battesimo e, dopo la morte del papà, con mamma e fratelli, ha trovato un posto di appoggio qui da noi.

Ecco quindi che mi trovo, sei giorni alla settimana, con undici commensali di prima qualità. E quando (molto spesso) arrivano due nipotini di Celeste, che vengono via da casa loro per colpa della mamma ubriacona, il numero dei miei angeli custodi sale a tredici, più l’amico di Fernandino: quattordici, più il ragazzino che va con loro nei giretti a cavallo: quindici.

Non posso proprio lamentarmi.

Allevo un bel numero di polli, recito con loro il Padre Nostro, prima di consumare i pasti ringraziamo il Signore, e così non ci manca proprio nulla. La Provvidenza divina fa in modo di farci avere sempre anche la possibilità di aiutare tante atre persone che vivono in troppa povertà.

Ho ricevuti il carico del conteiner spedito con i vostri doni: è un carico veramente rilevante, con vestiti nuovi nella stragrande maggioranza. Estendo a tutti i miei ringraziamenti, senza però sapere come ringraziare tanta premura e tanta generosità. I bambini hanno fatto festa grande: hanno trovato il loro paradiso: bambole, giochi, tricicli. Celeste è felice di poter vestire i suoi frugoli con qualche novità che arriva da tanto lontano. Non sa trattenere le lacrime e ringrazia gli “Italiani”ad ogni momento.

La mia salute è buona. L’ernia al disco mi ha fatto tribolare un po’, da dicembre a questa parte, ed ora, per la seconda volta, non sento più niente, anche quando, per dimenticanza , faccio qualche sforzo. Devo ringraziare proprio tanto il Signore.

Dalla metà di dicembre fino ai primi di marzo è stato qui da me un giovane di Sesto Calende: tecnico in falegnameria di primo ordine. Mi ha dato una mano validissima.

Si chiama Crivellari Giampiero, abita a Sesto in via Golasecca 44. Se avete mobili da fare … lui li sa veramente fare.

In parrocchia, dalla metà di febbraio, ho qui per un anno un bravissimo giovane che sarà ordinato l’anno venturo. Si chiama Aureliano, ha finito gli studi e vuol fare un anno di “maturazione” prima dell’impegno definitivo. Intanto mi aiuta molto e fa molto bene. Mi spiace già per quando andrà via, ma intanto pensiamo al presente.

Le mie notizie principali sono qui. Poche notizie ma molta felicità da dirvi. La casa che mi sembrava molto grande ora è al completo. Ogni bambino dorme nel suo lettino ed io godo della loro tranquillità. A nome di tutti vi mando i bacioni, ed io tutta la mia riconoscenza, con i saluti più affettuosi.

Il Signore vi benedica.
 

Aff.mo Don Gianni Sacco