A TUTTI GLI AMICI DEL
"CLUB DI PESCADOR"


Pescador 15-07-1993

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi, mentre la banda musicale di Itambacurì suonava la “Stella dei prati” il 29 giugno scorso, festa patronale di Pescador, un dolore nascosto mi pungeva fortemente il cuore.

Una delle bambine che avevo in casa era tornata alla sua famiglia naturale. In tutte le visite che riceveva dalla mamma questa faceva pressioni sempre più forti per convincerla ad abbandonare la nostra casa. La madre è stata veramente subdola. Dopo l’ultima visita la bambina era diventata veramente insopportabile e ci diceva che faceva apposta a fare la pipi a letto, da sveglia, proprio perché avrebbe preferito ritornare dai suoi.

Considerando che la situazione si sarebbe resa più difficile in futuro, che la madre avrebbe sempre insistito con la bimba presentandosi come un angioletto e che non si sarebbe potuto continuare a tenere in casa una creatura che manifestava la volontà di lasciarci, pur sapendo a che cosa sarebbe andata incontro, abbiamo deciso di lasciarla andare a raggiungere i suoi che pare si siano messi ancora insieme.

Siamo ancora sempre disposti ad aiutare questa povera bambina, se ci sarà consentito. Intanto ci punge il dolore di questo fatto, ed abbiamo il rimorso di non essere stati capaci di neutralizzare gli influssi della madre, o di aver ceduto troppo in fretta. Purtroppo il futuro che attende la piccola sarà molto difficile, ma il Signore vede e provvede !

Sono situazioni complicate queste e, sinceramente, mi sono trovato tanto in difficoltà a decidere. Beati voi che non avrete mai questi problemi, anche se ne avrete altri.

Per Fernanda le cose vanno meglio. Lei è un amore di bambina. La mamma la disturba anche perché è incinta nuovamente. Non si sa per il futuro, ma speriamo che il tempo giovi in favore di Fernanda.

Fernandino cavalca già da solo la cavalla storna che si chiama Bruna. Ogni tanto si aggrappa alla coda per divertirsi, e Bruna gli rivolge gli occhi buoni e pazienti. Ho comperato questa cavalla proprio perché Fernandino imparasse a coordinare meglio i suoi movimenti, e sembra che ci siano buoni risultati.

Carlino va bene a scuola, però ha bisogno del pungolo. E’ pigretto. Carlina è troppo amabile, si fa premura di chiedere subito scusa quando rompe i piatti o bicchieri che per sventura gli capitano sotto mano. Cresce bene e rivela buona, anzi, ottima intelligenza. I suoi genitori naturali sono scomparsi dalla scena e non disturbano affatto. A proposito di chi ha adottato bambini di Pescador, devo dire che i genitori naturali dei vostri bambini non chiedono più nulla di loro. Al massimo qualcuno chiede se ci sono foto recenti, ma questo ormai capita solo rarissimamente . Ed io penso che vada meglio così. D’altra parte il rifiuto di un bimbo suppone mancanza di amore, e quindi, il completo disinteresse.

Ai primi di agosto arriveranno a Pescador 23 scouts di Trecate, con zaino e divisa. Sarà una folata di vento nuovo , una sorpresa per la gente, e chissà quanta curiosità susciteranno. Vengono a fare un campo scuola e penso, osservando la realtà di Pescador, avranno molte cose da scrivere nel loro diario.

Ho chiesto all’amico nostro Giuliano Annovati la bontà di allestire altre casse con indumenti e scampoli da spedire a Pescador, come aveva spedito lo scorso novembre.

Pensavo che mi mandasse, qui dicono: a vedere la luna! Ma l’infaticabile Giuliano ha accettato di buon cuore e mi ha telefonato dicendosi disposto a fare una nuova spedizione. Se dopo il ferragosto mandate a riposo gli indumenti estivi chiederei anche a voi la bontà di riunirli e farli avere all’amico Giuliano. Le casse arrivate a Pescador sono state la manna per tanta povera gente, per i vecchi della casa di riposo e per l’ospedale. Qui, nel paese di tanti poveri, tutto è provvidenziale.

Dopo il successo della banda di Itambacurì a Pescador, con l’esecuzione di alcuni brani musicali portati dall’Italia, la gente mi acclama fondatore della futura banda di Pescador. Ed io, come nipote del nonno “Moscone” fondatore della banda di Bogogno nel 1908, mi sento incline all’evento, ma quando sarà possibile, e quando a Pescador ci sarà un altro sindaco disposto a dare una mano.

L’attuale sindaco trama sempre qualcosa contro di me, ma io me ne sto calmo al mio posto. Intanto lui perde credito presso la gente e finisce per lasciarmi tranquillo.

Le notizie sulla mia salute sono veramente buone ringraziando il Signore. Dopo l’intervento dell’estate caldissima di Vercelli non ho avuto più nessun disturbo, e l’ernia al disco deve essersi ridotta da sola, perché mi sento come se non avessi mai avuto ernie. Devo proprio ringraziare il Signore.

Il Vescovo pensa di alleggerirmi il lavoro affidando ad altri il territorio di S. Josè do Divino. Se così dovesse succedere avrei un po’ più di respiro, e potrei permettermi il lusso di andare, per esempio, all’isola d’Elba in aereo, partendo da Vercelli, in compagnia del prode Beppe, che mi invita sempre, ma senza riuscire a portarmi perché quando si decide ci sono sempre “difficoltà metereologiche”.

Celeste vi ricorda sempre e desidera riavervi tutti a Pescador. Ed è quello che desidero anch’io, pur memore delle difficoltà che ci sono. Ma siccome il futuro è nelle mani di Dio, io vivo sempre nella speranza.

Chiudo con i saluti più cari per tutti voi, e con infinita riconoscenza per il vostro ricordo e per tutto il bene che ci volete e che ci fate. Il Signore vi benedice.

Aff.mo Don Gianni Sacco