Pescador,

8 giugno 1992

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi,

se così vorrà il Signore, spero di essere in Italia nel pomeriggio del 9 luglio con volo Varig, augurandomi che l’arrivo alla Malpensa non debba avere contrattempi.

Parto col dispiacere di separarmi dai miei cinque figli adottivi. Dico cinque perché è arrivata Carla, pacioccona, moretta con quattro mesi di età e una storia triste alle sue spalle.

La povera bambina è qui e Celeste se la stringe tutta dicendomi che ormai sono io che devo fare da padre a questa nuova creatura, volere o no! E’ tanto simpatica e gli altri quattro l’hanno già adottata ancora prima di me, con tutta la loro spontaneità innocente. E allora come negare qualche bel bacione a chi è venuto a portarci nuova felicità ?

Se, venendo in Italia, parto col cuore in pena, arrivo però anche con tanta gioia. In questi tre anni ho lavorato molto e gli ultimi mesi sono stati particolarmente pesanti con tutto quello che è successo agli amici, che hanno dovuto tribolare per portare a termine le adozioni dei loro bimbi. Hanno sofferto ma si sono fatti onore ed hanno lasciato una profonda ammirazione in tutti coloro che sono venuti a conoscere la loro vicenda. Di questo riparleremo meglio e più a lungo nei nostri prossimi incontri.

Arrivando in Italia dovrò consegnare la mia pelle all’amico dott. Cossa. Non so se abbia ancora voglia di perdere tempo con la mia ruggine e se ne valga ancora la pena.

Mi rimetterò al suo giudizio e, se sarà necessario, mi farà alleggerire di certi aggeggi che ad una certa età incominciano ad infastidire “l’impianto idraulico”.

Sia come Dio vuole !

Se qualcuno di voi vuole venire alla Malpensa al mio arrivo ne sono ben felice. Ricordatevi però che ci tengo a chiarire che nessuno si senta in obbligo verso di me perché, se mi è riuscito di aiutarvi in qualche modo, è stato più per volontà di Dio che non per merito mio. Ad ogni modo non fate cose speciali perché, col passare degli anni, divento come quei cani che, invecchiando, piangono e guaiscono tutte le volte che sentono il suono delle campane.

Avevo pensato di arrivare di sorpresa per non disturbare nessuno, poi mi hanno fatto cambiare idea. Allora ci vedremo !

Spero di trovarvi tutti in buona salute e con tanta gioia nel cuore. A tutti un grande, fraterno ed affettuoso abbraccio.

Aff.mo Don Gianni Sacco