Pescador, 28 Maggio 1991

Lettere di Don Gianni Sacco

Carissimi amici,

nell’impossibilità di scrivere un letterone a tutti vi mando una missiva collettiva, con le notizie del Club dell’emisfero Sud.

Dal 13 maggio abbiamo la casa nuova, costruita con l’utilizzazione parziale di un caseificio disattivato. Dovendo utilizzare un caseggiato preesistente, ne è venuta fuori un’abitazione grande, ma funzionale.

Celeste e Simoni sono sistemate per loro conto, i due hanno la loro cameretta vicino alla mia e ci sono due camere per gli ospiti, di cui una è servita da bagno separato.

La cucina è venuta molto grande, sempre per poter utilizzare quella che c’era già, per cui non vi stupirete se vi dico che la cucina ha una superficie di circa 50 metri quadrati. Per ricordare i tempi belli della mia adolescenza paesana, vi ho fatto costruire un bel camino, ed ogni sera, con questo tempo fresco e un poco umidiccio, vi accendiamo il fuoco, con gran gioia dei bambini e mia.

Davanti alla casa pianterò un ceppo di vite, non tanto per averne i frutti, quanto per ricordare i nostri colli, carichi di viti, che danno un vino generoso. Appena avrò sistemato qualche particolare attorno alla casa, manderò a tutti le foto, così potrete vedere dove sarete ospitati in futuro.

L’unico inconveniente della casa, a mio parere, è il rumore delle macchine che durante il giorno lavorano per segare il legname o per costruire qualche mobile nella falegnameria. Il piccolo complessino ”industriale” che avevo già, l’ho voluto tenere per la sua utilità pratica e per non dover lasciare senza lavoro una dozzina di capi famiglia.

La nuova casa mi permette di offrirvi un’ospitalità migliore, come già dicevo, anche col rumore delle opere diurne, e non mi impedisce di continuare il mio servizio in parrocchia ed ai poveri, offrendomi migliori possibilità di riposo. Mi dona maggior lena al lavoro.

In questi giorni ci sono a Pescador i coniugi Ghidoli di Milano per l’adozione di Chiara, nata il 18 gennaio. Si pensava che Chiara dovesse essere una novarese, a casa di una coppia di sposi di Pernate, ma la provvidenza divina ha disposto diversamente, e così Chiara sarà milanesina bella. Insieme con i coniugi Ghidoli ci sono i coniugi Grappiolo di Mornago, per l’adozione di Fabiano, nato i 1° ottobre 98.

Fabiano e Chiara sono fratelli, almeno per parte di madre ed hanno una sorellina di quattro anni che si chiama Fernanda. Sembrava che la madre di Fernanda volesse lasciare a casa mia la bambina. L’aveva accompagnata qui con l’intenzione di lasciarvela: i bambini ed io eravamo felicissimi. Celeste era contentissima anche lei.

Poi, domenica 26 maggio, dopo una festicciola di compleanno di Fernanda la madre l’ha ripresa, e sembra che voglia tenersela. Stando così le cose nessuno di noi insisterà: se la bambina ci sarà consegnata nuovamente la terremo con infinita gioia, se la madre vuole tenersela, non si può fare nulla, anche se le previsioni per il futuro di Fernanda non sono rosee.

Simoni è stata affidata a Celeste, con regolare processo in tribunale, quindi i genitori che l’avevano abbandonata hanno perso tutti i diritti, e la bambina rimarrà qui con noi. Fin che avrò vita farò il possibile per farla crescere al meglio possibile.

Quando mi scrivete mi fate sempre un grande regalo. Io ritardo troppo a rispondere anche perché alla sera sono molto stanco, ma spero, in futuro, di essere puntuale.

Non so come ringraziarvi per la generosità che mi dimostrate con i vostri aiuti in denaro. Sono questi aiuti che mi hanno permesso di portare a termine la casa per i tre marmocchi , e devo dire che la vostra delicatezza mi è di grande conforto morale.

Non vorrei però che vi sentiate in obbligo verso di me, perché quanto mi è stato possibile fare per voi è stato soltanto un lavoro come strumento secondario nelle mani di Dio. L’autore di ogni bene è sempre e soltanto il Signore.

Ho sempre, da tutti, buone notizie sulla crescita dei bambini .Tutti mi esprimono la loro soddisfazione , ed io sono immensamente felice.

Celeste, riceve le vostre notizie, tramite le traduzioni che le faccio regolarmente, cercando di frenare la mia emotività, e vedo scorrere sul viso di Celeste qualche lacrimone di felicità. Lei è contenta di aver aiutato i vostri bambini nei primi momenti della loro vita, e vi ricorda sempre tutti con tanta simpatia.

Così si intrecciano, a questo mondo, ed in questo bel modo, tante gioie con tutti i ricordi dei giorni trascorsi insieme.

Ci sono altri coniugi in attesa di venire a Pescador a saziare la loro sete. Ve ne parlerò alla prossima occasione. Intanto mi sforzo di suggerire a questi coniugi di avere un po’ di pazienza, perché ogni cosa bella ha la sua ora segnata da Dio. Noi speriamo e Dio decide. Mi stanno arrivando tante domande: sarà possibile soddisfarle tutte quest’anno. Faremo il possibile, ma la buona volontà non basta. Tutto dipende soltanto dalla volontà di Dio e dalle possibilità.

Terminando queste poche notizie, vi devo dire che mi piace moltissimo il fatto dell’amicizia che è sorta tra voi , e che vi porta a ritrovarvi periodicamente in lieti simposi. Se le cose vanno avanti così fra qualche tempo ci saranno difficoltà per gli incontri. Ma Dio vede e Dio provvede.

Intanto pensiamo ad offrire ai bambini tutto l’amore di cui hanno bisogno e, fiduciosi, aspettiamo i frutti per la loro crescita e la loro educazione. L’amore è sempre infallibile nei suoi risultati.

Vi mando i più cari saluti, con tutta la mia grande riconoscenza, e con i bacioni di Din-Din, Cacà e Simoni. Da parte di Celeste, un abbraccio affettuoso con tanta nostalgia.

Aff.mo Don Gianni Sacco