DON GIANNI SACCO:
 
UN AUTENTICO
TESTIMONE
DEL VANGELO

E’ difficile per noi che abbiamo conosciuto, amato ed apprezzato don Gianni tracciare un profilo, scrivere delle innumerevoli opere da lui realizzate nell’amata terra brasiliana in quasi mezzo secolo di servizio in una delle zone più disagiate del Minas Gerais.
 
Ad un mese dalla sua scomparsa preferiamo lasciar parlare i cuori e dire a lui semplicemente grazie per essere stato un vero maestro di vita cristiana ed averci insegnato con l’esempio che cosa sono la povertà dello spirito, la purezza del cuore e l’intelligenza della mente, che portano l’uomo verso Dio e gli permettono di capire quelle verità che sono negate invece a chi non sa aprire il cuore come egli fece.
 
Quanti ricordi abbiamo, quante immagini incancellabili ai nostri occhi; non avremmo mai pensato che il giorno del distacco arrivasse così in fretta, portandoci via il sorriso, la voce calma e quegli occhi buoni coi quali guardava il mondo e che facevano capire, a chiunque incontrasse il suo sguardo, cosa significhi conoscere un uomo realmente capace di amare. Ringraziamo il Signore per il dono che ci ha fatto, permettendoci di incontrare una persona straordinaria lungo i sentieri delle nostre vite: un sacerdote vero, un testimone coraggioso del Vangelo, predicato instancabilmente e vissuto intensamente.
 
Qualcuno ha cercato di impedire che la sua voce scomoda ed esigente, così come d’altra parte lo è il Vangelo di Cristo, si levasse forte e chiara, ma la sua gente non lo ha abbandonato ed ha abbracciato i suoi messaggi ed i suoi esempi di carità, solidarietà e condivisione. La folla immensa che ha invaso la missione nel giorno del funerale come nelle veglie in quelli precedenti, è testimone vera di tutto questo, così come lo siamo noi che sappiamo bene quante lacrime e sofferenze morali ha dovuto ingiustamente patire. Ma don Gianni è stato grande perché ha perdonato tutto e tutti. Grazie di questo straordinario esempio: dal Cielo saprà certamente perdonarci per le tante volte in cui non siamo stati all’altezza della sua amicizia e del suo esempio.
 
Nella totale convinzione che “la gloria di Dio è l’uomo vivente” ha servito i più poveri ed i più piccoli, prendendosi direttamente cura di loro fino all’ultimo istante della sua esistenza, come raccontano le persone che gli erano accanto. La nostra fede ci sembra debole di fronte alla sua, sempre pronta ad abbandonarsi alla volontà di Dio, a sperare oltre ogni possibile speranza, a nutrire le parole con la concretezza delle opere.
 
Siamo sicuri che don Gianni è andato a ricevere il giusto compenso del duro lavoro svolto nella vigna del Signore e noi in questo distacco ci sentiamo orfani ma illuminati dalla fede ci sentiamo ancor più rafforzati nella vicinanza spirituale che ci lega a lui: esempio sublime, stimolo prezioso ed efficace insegnamento.
 
Ora don Gianni è “in” quel Cristo che ha saputo riconoscere ed incontrare nel volto delle tante persone che gli sono state affidate, la nostra tristezza è lenita dalla speranza viva di rivederlo un giorno là dove la sofferenza non ha più dimora e la gioia è eterna.
 

Luciano Agazzone a nome di tanti amici di don Gianni